giovedì 16 gennaio 2020

Nottate di gastrite in cui non riesco a scrivere perché sono troppo stanca, ma non riesco neanche a dormire per la stessa ragione. Così finisco sveglia a fissare il soffitto e a chiedermi se alla fine ho capito che cosa ci voglio fare con questa mia vita. Appena mi sveglio, mi rispondo.

venerdì 10 gennaio 2020

ALLENAMENTI, ANGOSCE E DISORGANIZZAZIONE (come iniziare il nuovo anno col botto)

Ecco, alla fine abbiamo ricominciato.
Con le angosce quotidiane, con la disorganizzazione di sempre e con gli allenamenti. 
Allenamenti. Pensavo che oggi mi sarei sentita peggio di come mi sento, dato che mercoledì non ho mantenuto il proposito di non esagerare alla prima lezione di strong del nuovo anno e ci ho dato dentro più che potevo - trovo che scaricare con l'attività fisica il nervoso accumulato sotto le feste sia parte indispensabile di un corretto programma di detox - in più ieri sono stata ai balli di gruppo e anche oggi ho camminato. Ieri mattina mi sono svegliata col mal di testa che però si è risolto con un tè e un paio di aspirine, e sebbene mi faccia male la schiena e gli addominali mi stiano odiando moltissimo il resto funziona. Ho anche dato prova di un autocontrollo esemplare evitando di prendere le due corsiste che odio a calci rotanti in faccia (che signora sono), quindi diciamo che me la sono cavata meglio del previsto (trad.: me la faccio andare bene, perché preferisco non svegliare la carogna dal suo sonno di bellezza).

Angosce quotidiane. Le perderò come i denti da latte non appena avrò trovato un lavoro che mi dia uno stipendio e mi faccia sentire di nuovo utile e/o un'attività che mi assorba più di quanto mi assorbe la scrittura ma senza l'effetto collaterale dell'ansia da prestazione che mi dà la scrittura. Una bazzecola insomma.

Disorganizzazione. Durante questa settimana iniziata con un martedì che nel mio cervello era ancora lunedì ho scritto un quarto di quello che avrei voluto, perché ho dormito la metà del tempo che mi ero imposta di dormire con la conseguenza di aver viaggiato ogni giorno in ritardo sulla vita. MA non tutto è andato male.
Ho ripreso la revisione della prima parte di WDF falciando interi paragrafi come i prati a primavera e decidendo finalmente da quale punto preciso ricominciare con la prima stesura.
Ho zero idee per il prossimo capitolo del progetto song-fic iniziato a settembre ma so che l'intuizione è dietro l'angolo che ancora non ho girato perché mi sono persa a guardare la vetrina di una libreria - finisco di studiarla e svolto (mi sto ancora facendo qualche auto-regalo di Natale, giusto perché mi è piovuto dal cielo un po' di credito e vogliamo usarlo per fare qualcosa di diverso dal comprare libri? No, infatti).
Ho una trama in mente che mi dà il tormento già da qualche anno, ma che ci sta dando dentro in particolare negli ultimi due mesi, so esattamente che cosa deve accadere a chi però non riesco a trovare un modo soddisfacente di svilupparla - inizio dal finale, ho due punti di vista diversi sulla stessa vicenda e il rischio di scadere nel cliché è altissimo. Se non trovo presto una via d'uscita mi verrà un'eczema da qualche parte.
Ma soprattutto, HO UN NUOVO PSEUDO E NON HO PAURA DI USARLO.

sabato 4 gennaio 2020

SPENSIERATEZZE DEL SABATO SERA

Stavo pensando che a meno di non essere colpiti da un asteroide, o che la tanto temuta Terza Guerra Mondiale scoppi da qui a poco, fra tre giorni avrò il primo allenamento di strong del 2020 dopo tre settimane di stop - ché l'istruttore, premuroso, ci ha mandato due video per tenerci in forma durante la pausa natalizia, ma la stronza qui presente non li ha nemmeno scaricati (quando mai avrei avuto il tempo di allenarmi, fra l'altro) - e il mio tenero cuoricino ha avuto un sussulto. Non ce la posso fare.
Oggi poi un'ansia da portar via, mi ha rosicchiato le orecchie per tutto il giorno. E dire che non vedevo l'ora di avere una giornata tutta per me, in solitudine e silenzio (Marito è andato a Canove a cucinare quaglie, non ha nemmeno provato a chiedermi una seconda volta se l'avrei accompagnato - sveglia alle cinque antelucane, un milione di tornanti da vomito e tutta la giornata in giro e in mezzo alla gente. Siamo matti??). Comunque, adesso che la giornata è sostanzialmente finita mi è passata la spossatezza e mi sono messa a scrivere di buona lena, ho interrotto solo per concedermi un post cretino ma di cui sentivo proprio la necessità.

Poscritto Ignorante:
temo che il mio primo Anthony Trollope sarà anche il mio ultimo, mi ha preso stra-bene con un primo racconto divertente mentre a metà del secondo - incomprensioni amorose di due che si piacciono ma che fanno finta di non piacersi Feat. Natale Feat. lieto fine puccioso - mi prudevano le mani per la voglia che avevo di schiaffeggiare tutti i personaggi uno per uno.

mercoledì 1 gennaio 2020

MA BUON ANNO DE CHE?

Adesso che è passata la notte di San Silvestro e siamo nel nuovo anno, possiamo considerare le feste finalmente finite????
Il bisogno di tornare alla mia routine, al silenzio e alla solitudine, comincia a cagionarmi un dolore fisico - non ne posso più di cibo e di persone, giuro.