sabato 7 gennaio 2017

ACCETTO SUGGERIMENTI

Non credo ci sia bisogno che io scriva come ho concluso il pranzo-cena dell'epifania con la famiglia (... disse la Vale mandando giù l'ennesima bustina di Oki Task). Scrivo solo che sono scesa da mia suocera alle dieci e mezza di ieri mattina e sono risalita alle sette e mezza di sera.
Comunque, in qualche modo le feste sono finite. Anche quest'anno l'abbiamo sfangata. Non so come rendere a parole il sollievo che ho provato dopo che l'albero e tutti i cazzilli sbriluccicosi sono tornati nelle loro scatole, e le scatole giù nello scantinato. Quello è il tuo posto, Natale della minchia!!
Oggi ho sentito anche mio padre, al telefono. L'indegno stronzo che si è lamentato perché non l'ho chiamato né a Natale né a Capodanno per fargli gli auguri. Ecco come miracolosamente torno nella sua vita: quando ha qualcosa di cui rimproverarmi, per cui criticarmi.
Caro padre, se vuoi accomodarti ti illustrerò subito la vastità del cazzo che me ne frega delle tue critiche.

Come se questo non bastasse, ho un nuovo pensiero che mi dà il tormento: adesso che è passato il "brutto periodo" dell'anno, con annesse crisi da eccesso di zucchero e di parenti, a quali scuse mi aggrapperò per continuare a non essere produttiva e a non fare qualcosa di utile per la mia vita?
Accetto volentieri suggerimenti.

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