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domenica 1 gennaio 2017

PARENTESI

01/01/2017:


Non vedo l'ora che passi questo periodo dell'anno. Lo so, sono ripetitiva, non ne potete più di leggere post in cui mi lamento delle feste dato che non scrivo altro dall'inizio di dicembre. Avete ragione. Farò il possibile per smettere. Cercherò di essere ottimista... no, ok, questo è un po' troppo. Cercherò di cambiare argomento e di lagnarmi di qualcos'altro. Potrei lagnarmi dei brutti libri che invadono il mercato, di scrittori mediocri che, non si sa come, firmano contratti a destra e a manca mentre quelli che meriterebbero di firmare contratti vengono ignorati. 
Non mi riferisco a me stessa. È difficile che io mi definisca scrittrice dato che non scrivo (narrativa), e lo è ancora di più avere dei contratti dato che non scrivo e non ho quindi materiale da presentare a qualche editore. Ma per ora va bene così, per quanto mi riguarda. 
Ho la netta impressione che a nessuno importi veramente della scrittura e di raccontare delle storie, tutti cercano la fama e i soldi e millantano chissà quali doti (decine di recensioni a cinque stelle, poi leggi i libri e fanno schifo alla merda), e anch'io l'ho fatto. Forse non ho desiderato tanto i soldi, ma la fama sì. La gloria, Diventare Qualcuno per dimostrare a tutti che io posso, che sono forte, che sono super. Non potete capire quanto sto male in questo momento, per questo motivo. Le storie hanno perso importanza. Non ho più entusiasmo. E la cosa ridicola è che se incontro qualcuno che legge qualcosa che ho scritto e mi fa un complimento, non ne sono felice. Perciò penso che sia meglio per me stare ferma dove mi trovo adesso, senza aspettative. Persa, in un caos quasi totale. 
Devo fare tabula rasa se voglio ripartire, ma sono ancora troppo attaccata ai vecchi sogni, ai vecchi bisogni, nonostante non mi facciano più stare bene. Non penso di essere del tutto incapace di un cambiamento, ma riconosco che non sono pronta a farlo oggi, tutto qui. E anche se ne soffro sto dove sono: è giusto così. 

Stamattina ho iniziato "Il monaco" di Mattew Gregory Lewis, e dopo poche righe ero già innamorata persa. Speriamo che l'innamoramento duri perché ho davanti più di quattrocento pagine, e perché mi dispiacerebbe iniziare male l'anno di lettura come nel 2016, con quell'orrore della Blaisdell e le sue parentesi nei dialoghi.

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