Quel che conta è il viaggio, non la meta!


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venerdì 8 luglio 2011

E POI ARRIVA

...e poi arriva uno di quei giorni che non so, mi sveglio un'ora prima del solito e mi dico: "Ok, ne approfitto per leggere un po' che non ho mai tempo" e quel UN PO' si trasforma in quattro ore e dieci, il tempo di finire TUTTO il libro, perché non ho voglia di fare altro che stare seduta e sfogliare una pagina dopo l'altra col pensiero delle cose da fare che mi soffia dietro le orecchie.
E adesso son qui con un mal di schiena che non ci vedo, col secchiaio pieno di roba da lavare e non ho ancora pranzato, e devo portar fuori i gatti e poi dare una pulita in casa e magari anche una spolverata che c'è un dito di polvere dappertutto ma non riesco a muovermi dalla sedia. Non voglio muovermi dalla sedia, questa è la verità, non me ne frega un tubo né di mangiare né di stare nel mondo reale, il problema è che anche il mondo dei sogni, il mio mondo dei sogni, mi ha sbattuto la porta in faccia. È come se non fossi più capace di sognare, di fantasticare e di emozionarmi. Troppo spesso tutto ruota intorno alla schiena che mi fa male e alla voglia che ho di mandare tutto e tutti affanculo e partire, e ricominciare, a fare che cosa di preciso non lo so.
Volevo fare qualcosa di importante, di serio, aiutare altre persone e ho aperto un nuovo blog per cominciare, e poi non l'ho più aggiornato. Insomma, alla fine, chi me lo fa fare? La gente non ha bisogno di me, io non ho bisogno della gente. Volevo sì, ma forse non volevo abbastanza.
Forse è la stessa storia di ogni estate...che l'aspetto per tutto l'anno immaginando una vita piena di sole, e poi finisco a cuocermi le braccia sopra il pc, in casa, mentre intanto fuori il mondo corre.
Non mi piace sentirmi così, strappata a metà, ferma, bloccata, incapace, inerte e inutile, ma per qualche ragione nascosta dentro di me, ancora mi succede.

5 commenti:

  1. Questi tuoi post a reazione mi fanno sentire artrosico ogni mio pensiero. Sono dei fendenti che non lasciano mai il tempo. Molto bello l'effetto lampada del pc, contro la luce solare.
    In gamba con la schiena e con il blog.
    luigi

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  2. Sono Paradigma, non chiedermi al solito perché cambio sempre. L'ultima volta non fnzionava il link, quindi mi sono sentito costretto.

    Il mio commento a questo post? E' un invito a smetterla di pensare, di andare avanti. Senti che puoi dare qualcosa? Senti di poter fare bene a qualcuno? FALLO!
    Ad una persona fai bene: a te stessa. E lo dico con un po' di cognizione di causa, quello di cui parli non è nulla di nuovo.

    Scrivi e renditi utile a te stessa. Un saluto, ciao ;)

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  3. Caro Luigi, i tuoi commenti mi lasciano sempre con un cuore grande come una casa.
    GRAZIE! Vorrei trovare più/altre parole ma mi viene solo un GRAZIE immenso.

    E caro Paradigma o Viandante, come preferisci, grazie anche a te che sei sempre qui a commentare e a farmi sentire meno sola, e anche meno impedita.
    Certe volte è difficile, inciampo e invece di alzarmi sto lì a guardarmi le ginocchia scorticate, ma poi leggo le tue parole e riesco a sorridere e ripartire =)
    Hai ragione da vendere, dovrei FARE anziché PENSARE E PREOCCUPARMI.
    Farò, promesso.
    Farò del mio meglio.

    Un bacio grandissimo, ragazzi.
    GRANDISSIMOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  4. E' bellissimo essere tanto impedito da far sentire gli altri meno impediti X°°°D

    Orca l'oca, allora neppure io sono tanto inutile. Urrà!

    Ciao e resta in piedi, mi raccomando ;)

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  5. Nessuno a questo mondo è inutile, figuriamoci TU u___u

    Resto in piedi, visto che brava?!
    E adesso ti mando anche un abbraccio, virtuale sì, ma grande come una casa!!!!!!!!!!!!!!!!

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